Mostre ed eventi
collaterali

2017 | 2016 | 2015 | 2014 | 2013 | 2012 | 2011 | 2010 | 2009 | 2008 | 2007 | 2006 | 2005 | 2004 | 2003 | 2001 | 2000 | 1993 | 1991 | 1987 | 1984

2017

Mostre e eventi previsti nel 2017

Programma

Roberto Donetta - Operaie della fabbrica di cioccolato Cima Norma (1904-1932) Operaie della fabbrica di cioccolato Cima Norma
Roberto Donetta
(1904-1932)

Dopo la mostra di fotografie di Alberto Flammer Corpi aperta fino al 23 aprile 2017, il 6 maggio 2017 sarà inaugurata la mostra SUPER di Caterina Folettti.

La mostra invernale 2017/2018 sarà incentrata sul tema delle valanghe, prendendo spunto dal 350. anniversario delle disastrose valanghe del 1667 che colpirono diverse regioni del Ticino e che ebbero conseguenze gravi anche a Corzoneso.


L’attività della Fondazione Archivio Fotografico Roberto Donetta è sostenuta da: Comune di Acquarossa, Cantone Ticino DECS, Banca Stato del Cantone Ticino, Blenio Turismo.


Maggio - ottobre 2017

Roberto Donetta - La tessitura Teodolinda,
moglie di Roberto Donetta,
in una tripla esposizione
intenta a filare e a cucire
Roberto Donetta

Nell'ambito di un nuovo filone espositivo l'Archivio Donetta, presenta la mostra:

    SUPER

    Un viaggio tra i tessuti e il colore delle fotografie
    di Roberto Donetta

    a cura e di Caterina Foletti

Con questa mostra la Fondazione Archivio Roberto Donetta inaugura un nuovo filone espositivo che punta a valorizzare progetti di artisti contemporanei che prendono spunto dal lavoro del fotografo bleniese per proporne una loro interpretazione personale. Partendo dalle trame dei tessuti e dalle loro diverse utilizzazioni presenti nelle immagini di Donetta, Caterina Foletti propone un percorso al tempo stesso esistenziale e simbolico che affronta molteplici aspetti della vita e del lavoro del fotografo. Tra immagini, colore, tessuti e oggetti, il visitatore è invitato a compiere un’immersione totale in un microcosmo intimo, all’interno del quale scoprirà sorprendenti parallelismi tra vita e morte, tra passato e presente.

Nata nel 1986 a Lodrino, designer, ricamatrice, tessitrice si è formata tra Barcellona, Parigi, Milano e il Ticino. La sua esperienza nel mondo del filo sconfina in diversi ambiti dell’arte applicata, toccando grafica, illustrazione e progetti creativi di vario genere. Lavora con l’immagine e porta avanti una ricerca artistica di pensiero e senso, estetica e forma, integrata alla sua vita quotidiana. «SUPER» è la sua prima esposizione.

Inaugurazione:

  sabato 6 maggio 2017 alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione di Anna Lisa Galizia
    storica dell'arte.

Apertura:

  dal 7 maggio al 29 ottobre 2017

      cfr. orari di apertura 2017


2016

Mostre e eventi previsti nel 2016

Ottobre 2016
aprile 2017

L'invito

Il comunicato stampa

Albero Flammer - «Corpi» Albero Flammer - «Corpi» Albero Flammer
«Corpi»

Mostra fotografica:

    «Corpi»

    fotografie di Albero Flammer

    a cura di Antonio Mariotti

Inaugurazione:

  sabato 15 ottobre 2016 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Apertura:

  dal 16 ottobre 2016 al 23 aprile 2017

      cfr. orari di apertura 2016/2017

La prossima mostra alla Casa Rotonda di Corzoneso presenta una serie di fotografie di nudo realizzate da Alberto Flammer tra la fine degli anni Settanta e l’inizio degli anni Ottanta. La mostra, curata da Antonio Mariotti e promossa dalla Fondazione Archivio fotografico Roberto Donetta, conclude il ciclo dedicato alla fotografia ticinese contemporanea realizzato grazie al sostegno di BancaStato. In mostra ci sono 24 immagini in bianco e nero in parte mai esposte prima d’ora che sono riprodotte nel «Miniquaderno numero 5» pubblicato dalla Fondazione Donetta.

Nato a Muralto nel 1946, Alberto Flammer ha svolto il proprio apprendistato presso lo studio di fotografo del padre a Locarno. Si dedica in seguito alle ricerche personali, oltre che alla fotografia di architettura, di opere d’arte e per la pubblicità. Ha collaborato alle seguenti monografie: Giovanni Antonio Vanoni, Filippo Franzoni, Ex voto del Ticino, Giovanni Genucchi, Remo Rossi, Jakob Probst, Flavio Paolucci, Ben Nicholson, Mario Botta. Ha pubblicato i volumi Occhi sul Ticino (1972) con Piero Bianconi, Pane e coltello (1975) con vari autori, Gambarogno (2004) con Alberto Nessi. Ha tenuto importanti mostre personali in Svizzera e all’estero e ha partecipato a numerose mostre collettive in tutto il mondo.

Alberto Flammer non è certo uno sconosciuto alla Casa Rotonda di Corzoneso. Basti pensare che a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, nell’ambito della riscoperta dell’opera di Roberto Donetta, Alberto Flammer ha realizzato la stampa a contatto di ciascuna delle oltre cinquemila lastre in vetro lasciate in eredità dal fotografo bleniese, permettendo così di rendere visibili a tutti dei documenti che mantenevano intatta la loro dimensione di mistero. Inoltre, tutte le stampe di immagini di Roberto Donetta che sono state esposte tra il 1993 e il 2011 nell’ambito delle mostre allestite al Museo cantonale d’Arte di Lugano e alla Casa Rotonda (e sono poi circolate altrove) sono opera di Alberto Flammer.


Aprile - ottobre 2016

La presentazione di Enrico Ferretti

La guida alla mostra

Il flyer

Roberto Donetta - giochiamo? Roberto Donetta
giochiamo?

Nell'ambito del progetto "giochiamo?" del gruppo blenioidea l'Archivio Donetta, in collaborazione con la Fondazione Titta Ratti, la Cà da Rivöi e il Museo di Blenio, presenta la mostra:

    Roberto Donetta:
    fotografare i giochi
    giocare con la fotografia


    a cura di Gianni Cima

    in collaborazione con la Fondazione Titta Ratti, la Cà da Rivöi
    e il Museo della Valle di Blenio.

Oggi la fotografia è diventata un gioco nel quale tutti sono quasi sempre molto bravi. Grazie ai social network milioni di immagini, perfettamente riuscite, volano per il mondo e si moltiplicano in ogni dove. Appena cent’anni fa, la fotografia era una faticaccia e nessuno avrebbe scommesso un centesimo sul risultato finale. Eppure un fotografo come Roberto Donetta ha trovato il modo di divertirsi con la fotografia e di fotografare i giochi. Un doppio percorso che si ritrova in questa mostra, tra bambini in triste posa con i loro preziosi giocattoli e adulti che si divertono davanti all’obiettivo del fotografo.

Inaugurazione:

  sabato 23 aprile 2016 alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione di Enrico Ferretti
    ricercatore, specialista in didattica del gioco

Apertura:

  dal 24 aprile al 9 ottobre 2016


Roberto Donetta
Retrospettiva

Laregione
20.11.2015
Ivo Silvestro

Voce di Blenio
12.2015

NZZ
03.06.2016
Daniele Muscionico

Bund
11.06.2016
Daniel Di Falco

Tages Anzeiger
14.06.2016
Daniel Di Falco

Journal21
18.06.2016
Urs Meier

Mostra fotografica di Roberto Donetta:

    Fotografo e venditore di sementi della Valle di Blenio

    Fotograf und Samenhändler aus dem Bleniotal

        a cura di Gian Franco Ragno

La mostra rivolge un nuovo sguardo verso il grande archivio lasciatoci da Donetta, già oggetto di un'esposizione monografica nel 1993, proponendo un centinaio di immagini, tra cui alcune che hanno fatto conoscere Donetta in questi decenni. Un catalogo ancora più ricco riunisce numerose immagini inedite e contributi alla lettura dell'autore.

La mostra sarà proposta in due momenti: dapprima al Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano, in seguito alla Fondazione svizzera per la fotografia / Fotostiftung Schweiz di Winterthur.

Museo d’arte della Svizzera italiana di Lugano

    dal 20.11.2015
    al 20.03.2016

L'invito

La rassegna stampa
completa (12 MB)

Fondazione svizzera per la fotografia / Fotostiftung Schweiz di Winterthur:

    dal 28.05.2016
    al 4.09.2016

L'Associazione Amici dell’Archivio Donetta organizza per domenica 6 marzo 2016, una visita guidata gratuita alla mostra di Lugano.


Ottobre 2015 - aprile 2016

Mostra fotografica:

Il comunicato stampa

L'invito

Carlo Alberto Rusca - Ultra Corpo ciclo I Carlo Alberto Rusca
Ultra Corpo ciclo I

    Ultra Corpo ciclo I
        di Carlo Alberto Rusca

    nuovo cristo
        di Tommaso Donati

Inaugurazione:

  sabato 17 ottobre 2015 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Apertura:

  dal 18 ottobre 2015 al 3 aprile 2016

Domenica 20 marzo 2016

Nell'ambito della mostra domenica 20 marzo 2016 alle 16:00 si terrà una visita guidata con i due artisti, seguita alle 16:45 dalla presentazione a cura di Antonio Mariotti dei cortometraggi «Casa di legna» (15 minuti) e «Faim» (16 minuti) di Tommaso Donati e «Di padre in figlio» (10 minuti) di Carlo Alberto Rusca. La manifestazione, a entrata gratuita, si concluderà con un aperitivo.

Roberto Donetta non ha mai tenuto una mostra in vita sua né probabilmente mai si sarebbe sognato di farlo. A 150 anni dalla sua morte abbiamo voluto sottolineare in primo luogo lo spirito legato alla sperimentazione e alla curiosità per tutto quanto era fotografabile che ritroviamo in un capitolo particolare - e ancora poco esplorato - della sua opera.
Ci è sembrato quindi giusto dare l’opportunità a due giovani fotografi ticinesi - che, come Donetta, non hanno ancora avuto l’opportunità di tenere una mostra personale - di esporre alla Casa Rotonda (un piano per ciascuno) il frutto dei loro esperimenti più recenti. Come molti loro coetanei, per vivere e per passione, entrambi sviluppano diversi percorsi nell’ambito del mondo dell’audiovisivo.
Nel corso del mese di novembre si terrà quindi una proiezione dei loro cortometraggi cinematografici alla Casa Rotonda.

2015

Mostre e eventi previsti nel 2015

Edgardo Gandolfi | Ferdinando Gianella | Buon compleanno Roberto!

La mostra Ritorno a Corzoneso di Edgardo Gandolfi (1945-2011), inaugurata il 19 ottobre 2014 proseguirà fino al 12 aprile e prevede un pomeriggio alla Casa Rotonda dedicato al fotografo il sabato 28 marzo 2015 quando, a partire dalle 16:30, la figura dell’artista sarà ricordata con la proiezione del film a Dado.
Il finissage della mostra avrà luogo domenica 12 aprile 2015, con la proiezione del ritratto del fotografo bleniese realizzato da Bruno Bergomi (RSI), filmato tratto da Buonasera Weekend - RSI, 12 maggio 2007.

Domenica 26 aprile 2015 sarà inaugurata la mostra Attraverso la Valle di Blenio con le fotografie dell'ingegner Ferdinando Gianella a cura di Gianmarco Talamona, che presenterà fotografie scattate in valle di Blenio tra fine Ottocento e inizio Novecento. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 11 ottobre 2015.

In occasione del 150. anniversario della nascita del fotografo bleniese che sarà ricordato il prossimo 6 giugno con Buon compleanno Roberto! , una festa popolare a Casserio, la Fondazione Archivio Roberto Donetta indice un concorso fotografico aperto a tutti.

Il 2015 si concluderà con una mostra di due giovani fotografi ticinesi, Carlo Alberto Rusca: «Ultra Corpo ciclo I» - Tommaso Donati «nuovo cristo» che avranno l'opportunità di esporre alla Casa Rotonda il frutto dei loro esperimenti più recenti.

L’attività della Fondazione Archivio Fotografico Roberto Donetta è sostenuta da: Comune di Acquarossa, Cantone Ticino DECS, Banca Stato del Cantone Ticino, Blenio Turismo.

Aprile - ottobre 2015

Mostra fotografica:

Il comunicato stampa

L'invito

Il testo della mostra

L'articolo sulla mostra
Voce di Blenio, maggio 2015

Ferdinando Gianella - Strada del Satro Ferdinando Gianella
Strada del Satro
1900 ca.

Attraverso la Valle di Blenio con le fotografie dell'ingegner Ferdinando Gianella

Mostra a cura di Gianmarco Talamona

Inaugurazione:

  domenica 26 aprile 2015 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Apertura:

  dal 26 aprile 2015 all'11 ottobre 2015

      cfr. orari di apertura 2015

L’Archivio fotografico Roberto Donetta dedica la sua mostra estiva all'ingegnere e uomo politico Ferdinando Gianella, di Leontica, che a cavallo tra Ottocento e Novecento praticò "per diletto" la fotografia con esiti interessanti e a tratti sorprendenti. La sua produzione fotografica è conservata nell'archivio della famiglia Gianella - donato all'Archivio di Stato di Bellinzona - e comprende oltre 1800 documenti fotografici, tra scatti dell'ingegnere bleniese, di suoi famigliari e di fotografi professionisti dell'epoca.

Nato nel 1837, dopo la laurea in scienze matematiche e fisiche all'Università di Parma Gianella iniziò una brillante carriera nell'ambito della realizzazione di opere pubbliche. Attivo politicamente nelle fila conservatrici, fu eletto in Consiglio di Stato nel 1884 e per sette anni condusse il Dipartimento delle pubbliche costruzioni. In questa veste diede impulso alla bonifica del piano di Magadino, alla correzione del Ticino e della Maggia, nonché alla costruzione della strada delle Centovalli. Travolto dalla rivoluzione liberale del 1890, tornò alla sua professione partecipando ai lavori di triangolazione del Cantone e, dopo l'adozione della Legge sulle ferrovie regionali nel 1902, alla progettazione delle linee ferroviarie Locarno-Bignasco e Biasca-Acquarossa. Scomparve nel 1917.

La produzione fotografica di Ferdinando Gianella va in buona parte ricondotta alla sua professione, con molte immagini relative a strade, ponti e linee ferroviarie tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Da questi scatti si intuisce come Gianella attribuisse alla fotografia non soltanto un valore documentale o celebrativo bensì anche una valenza tecnica, considerandola uno strumento suscettibile di agevolare il mestiere dell'ingegnere. D'altra parte, in molte lastre di carattere privato, Gianella denota una certa originalità fotografica, non disdegnando la sperimentazione o l'ironia, lasciando a tratti intravvedere uno sguardo molto moderno.

L'esposizione comprende una trentina di fotografie provenienti dal fondo Gianella che ci conducono lungo le vie di comunicazione della Valle di Blenio, da Biasca ad Olivone, nel periodo che dal 1890 circa va sino al 1932. Perlopiù incentrata sulla realizzazione delle strade e della ferrovia, in linea con le esigenze professionali e con l'approccio fotografico di Ferdinando Gianella, questa selezione di immagini ci porta a riflettere sulla valenza delle vie di comunicazione, sulla loro costruzione, sul loro impatto territoriale, ma anche sulle molteplici aspettative di cui erano investite.

6 giugno 2015

Il comunicato stampa

L'invito

Buon compleanno Roberto! Buon compleanno Roberto!

In occasione del 150. anniversario dalla nascita, il fotografo bleniese sarà ricordato con la festa popolare

  Buon compleanno Roberto!

  sabato 6 giugno 2015

Nell'ambito di questa manifestazione la Fondazione Roberto Donetta indice un concorso fotografico aperto a tutti.

Nel nucleo di Casserio si svolgerà una festa popolare a cura della Fondazione Donetta alla quale siete tutti cordialmente invitati.
Il programma propone mostre, escursioni, atelier fotografici, un concerto e una maccheronata.

Tutte le attività sono gratuite e la manifestazione avrà luogo con qualsiasi tempo.

Attenzione: a partire dalle ore 11:00 la strada d’accesso a Casserio sarà chiusa al traffico e sarà in funzione una navetta gratuita da Corzoneso Paese.

All’entrata del villaggio stand informativo, iscrizioni e vendita pubblicazioni della Fondazione Archivio Donetta.

Il programma della giornata:

    12:00: apertura del capannone del «villaggio in festa»

    12:30 – 14:00 – 15:30 (solo in caso di bel tempo):
        Escursioni guidate al Sass dra Madòna con attività fotografica
        (iscrizione in loco)

    14:00 – 15:00 – 16:00:
        Sviluppo fotografico con Alfonso Zirpoli nella camera oscura
        della Casa Rotonda
        (iscrizione in loco)

    dalle ore 13:30:
        Casa Rotonda: mostra fotografica di Ferdinando Gianella,
            con visite guidate
        Casa Arcioni: «The Best of Donetta», mostra fotografica
            di Roberto Donetta.
        Chiesetta di San Giuseppe: Proiezione di filmati
            su Roberto Donetta ed Edgardo Gandolfi
        Piazzetta Casa Arcioni: Atelier fotografico d’epoca
            con Nicolas Boria
        Esterno Casa Rotonda: Apparecchi e accessori fotografici
            dal Piccolo Museo di Campo Blenio con Mario Giamboni

    17:15:
        Ricordo di Roberto Donetta e premiazione del concorso
        fotografico (vedi «Voce di Blenio» di aprile)

    18:00: Concerto della Vox Blenii

    19:00: Maccheronata offerta

    21:00: Chiusura della manifestazione

2014

Mostre e eventi previsti nel 2014

Ottobre 2014 -
aprile 2015

Mostra fotografica:

Il comunicato stampa

L'invito

Edgardo Gandolfi - Val Pontirone Val Pontirone
Edgardo Gandolfi

Edgardo Gandolfi - Ritorno a Corzoneso

Mostra a cura di Gianni Cima

Inaugurazione:

  sabato 18 ottobre 2014, alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione di Claudio Guarda

Apertura:

  dall'19 ottobre 2014 al 12 aprile 2015

      cfr. orari di apertura 2015


Sabato 28.03.2015

Pomeriggio alla Casa Rotonda:

  sabato 28 marzo 2015, dalle 16:30, alla Casa Rotonda

                la figura dell’artista bleniese sarà ricordata con la
                proiezione del film a Dado
                presenti gli autori Eliana e Fabrizio Giacomini
                che commenteranno il loro lavoro


Domenica 12.04.2015

Finissage:

  domenica 12 aprile 2015, dalle 16:00, alla Casa Rotonda

                proiezione continuata del ritratto del fotografo bleniese
                realizzato da Bruno Bergomi (RSI), filmato tratto da
                Buonasera Weekend - RSI, 12 maggio 2007

Per la prima volta la Casa Rotonda di Casserio ospita una mostra dedicata a un fotografo bleniese che non sia Roberto Donetta. Non è un caso che per questa «prima» la scelta sia caduta su Edgardo Gandolfi (1945-2011), la cui opera aveva già attirato l’attenzione dei responsabili dell’archivio ben prima della sua repentina scomparsa. La mostra dedicata ad Edgardo Gandolfi si propone in primo luogo - a una dozzina d’anni di distanza dall’antologica «30 anni di immagini» tenutasi a Casa Cavalier Pellanda di Biasca - di mettere in luce delle opere meno conosciute del fotografo. Una scelta che non è stata facile da compiere nel magma della produzione di Gandolfi e che non ha alle spalle una ricerca esaustiva, bensì un percorso che egli stesso pare avere in una certa misura determinato. Tutte le fotografie esposte a Casserio provengono infatti da due scatoloni ritrovati dall’amico Gianni Cima durante lo sgombero dei locali dello Spaziophotografica di Tenero che i due condivisero per quasi quindici anni tra appuntamenti espositivi e giornate passate in camera oscura. Sono esposte una trentina di vintage prints, ovvero stampe originali (molte delle quali firmate e datate di proprio pugno dall’autore) in bianco e nero e a colori, realizzate tra gli anni ’70 e gli anni ’90. Completano la mostra, intitolata “Ritorno a Corzoneso” in ricordo del luogo di nascita del fotografo, disegni, dipinti e manoscritti dello stesso Gandolfi, personaggio poliedrico molto conosciuto in valle di Blenio. In questa occasione, grazie al contributo di BancaStato, la Fondazione Donetta pubblica il “miniquaderno n. 3” dedicato a Edgardo Gandolfi con un testo critico di Claudio Guarda.

Maggio-ottobre 2014

Mostra fotografica:

Il comunicato stampa

L'invito

L'articolo sul
Corriere della Sera 19.09.2016
Stefano Rodi

Sass dra Madòna Sass dra Madòna

Roberto Donetta con la figlia Giuseppina Roberto Donetta con la figlia Giuseppina nella regione del Nara

Boscaioli e campagna di Dongio Gruppo di boscaioli con la campagna di Dongio sullo sfondo

Dentro il paesaggio

Le fotografie di Roberto Donetta come fonti per lo studio del paesaggio nel corso dell’ultimo secolo

Mostra a cura di Claudio Bozzini, Marco Conedera e Cristian Scapozza

Inaugurazione:

  sabato 10 maggio 2014 alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione del Prof. Silvio Seno

        direttore dell’Istituto scienze della Terra della SUPSI

Apertura:

  dall'11 maggio 2014 al 12 ottobre 2014

Fatevi fotografare assieme a Roberto Donetta e alla figlia Giuseppina in alta montagna, oppure davanti a una finestra sulla campagna di Dongio di 100 anni fa.

L'immagine in mano a Roberto Donetta rappresenta veramente Theophil Sprecher von Bernegg (candidato generale dell'armata svizzera per la prima guerra mondiale)? Cosa ci vuole trasmettere Roberto Donetta?

Da alcuni anni a questa parte la Fondazione Roberto Donetta mira a presentare sotto punti di vista inediti il patrimonio unico che le è stato affidato. La prima mostra in calendario nel 2014 punta alla valorizzazione della fotografia storica quale fonte per lo studio scientifico dei mutamenti in ambito paesaggistico. Il territorio della Valle di Blenio di inizio Novecento compare in molte immagini di Roberto Donetta, documentato di proposito (ad esempio in occasione di catastrofi naturali, come l’alluvione verificatasi nel 1927) o indirettamente in scatti dedicati ad altri soggetti (paesaggi sullo sfondo di ritratti, manifestazioni, laiche o religiose, ecc.). La Fondazione Donetta, in collaborazione con il WSL (Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio) e l’Istituto di Scienze della Terra della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), presenta una mostra incentrata sulla divulgazione di queste informazioni a un pubblico di non specialisti, all’interno della quale - partendo da un nucleo di foto storiche scattate da Donetta nei primi decenni del Novecento - si possano seguire l’evoluzione e le trasformazioni del paesaggio nel corso dell’ultimo secolo. L’esposizione propone un confronto tra immagini d’epoca e immagini attuali, dando al visitatore la possibilità di immergersi nella storia del paesaggio della regione. Sarà inoltre data l’opportunità al visitatore di riscoprire alcuni scorci del territorio nei dintorni della Casa Rotonda facendo un paragone tra i tempi di Donetta e quelli odierni, grazie a un breve percorso escursionistico corredato da una cartina realizzata appositamente.


Giovedì 11 settembre

Serata pubblica alle 20:30 al Cinema Teatro Blenio di Acquarossa:

    Dentro il paesaggio: le fotografie storiche come fonti
    per lo studio del paesaggio nel corso dell’ultimo secolo


Relatori:

  Claudio Bozzini, collaboratore scientifico presso il Centro
      di dialettologia e etnografia di Bellinzona

  Marco Conedera e Patrik Krebs, ricercatori presso l’Istituto
      federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL
      di Bellinzona

  Cristian Scapozza, ricercatore presso l’Istituto scienze della
      Terra della SUPSI.

Verrà illustrato come è possibile far parlare le vecchie fotografie per farci raccontare la storia del paesaggio che esse raffigurano, fosse stato documentato di proposito o come sfondo a ritratti o altri scatti dedicati alla vita quotidiana. I paesaggi sono delle entità in movimento, e saranno presentati degli esempi di analisi di foto storiche per lo studio di pericoli naturali. I paesaggi sono in continua trasformazione: grazie alle fotografie è quindi possibile documentare la loro evoluzione, dai boschi alle città. Particolare attenzione verrà dedicata allo studio del territorio nel contesto ticinese. Interverranno all’incontro ricercatori e specialisti attivi in Canton Ticino. La serata rientra nell'ambito delle manifestazioni relative alla mostra “Dentro il Paesaggio” ed è organizzata dalla Fondazione Archivio Donetta, in collaborazione con il Museo della Valle di Blenio di Lottigna.

Visita guidata

Apertura straordinaria dell'Archivio giovedì 11 settembre dalle dalle 17.00 alle 19.30 con visita guidata dalle 18.00, in occasione della serata pubblica al Cinema Teatro Blenio.


Giugno 2014

Workshop internazionale:

Monofotogrammetria Principio della monofotogrammetria

L' invito al workshop

Landscape study with Historical Photographs through Monoplotting

Nell’ambito della mostra estiva Dentro il paesaggio, l' Archivio Donetta, l' Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL e l' Istituto scienze della terra della SUPSI organizzano un workshop internazionale dedicato all'utilizzo della fotografia storica per lo studio dell’evoluzione del paesaggio.

Il Workshop Monoplotting, che si terrà il 27-28 giugno 2014, si propone di riunire in Ticino specialisti da tutta Europa ed è destinato a ricercatori e appassionati di tutti i campi che sono invitati a presentare e discutere le potenzialità delle foto storiche per lo studio del paesaggio. L’evento è strutturato su due giornate: venerdì 27 con presentazioni di tre esperti fra le massime autorità mondiali (Pierre Grussenmeyer, INSA Strasbourg, Fabio Remondino, FBK Trento e Urs Gimmi, WSL Birsmedorf), e sabato 28 con il corso per l’utilizzo del software WSL Monoplotting Tool sviluppato al WSL.

2013

Mostre ed eventi del 2013

Natale 2013-2014
Gennaio-aprile 2014

Mostra fotografica:

Roberto Donetta - Un fotografo d'inverno

Da Natale 2013 a Pasqua 2014, la Fondazione Archivio Roberto Donetta propone alla Casa Rotonda di Casserio una selezione delle fotografie scattate da Roberto Donetta durante la stagione invernale, grazie alle stampe moderne realizzate a regola d’arte da Alberto Flammer.

L'inverno potrebbe essere considerato una stagione di quasi totale inoperosità per i fotografi d'inizio Novecento, a causa del rallentamento del ritmo di vita della società rurale, della totale assenza di turisti e di forestieri in valle e della poca disponibilità della materia prima: la luce. Anche Donetta si deve adeguare a questa situazione, ma continua comunque a fotografare senza sosta. In mancanza di estranei, i soggetti privilegiati dei suoi ritratti diventano i membri della sua famiglia, che vengono coinvolti in scenette legate alle festività di fine anno. Il fotografo bleniese non manca di documentare le prime tracce del Natale «moderno» (l'abete, i regali) e degli sport invernali (lo sci). La stagione più rigida ha anche le sue tradizioni (la mazza del maiale), le sue disgrazie (la «buzza»), i suoi riti (il funerale sotto la neve), le sue curiosità atmosferiche (il ghiaccio). L'inverno è pure il momento in cui si ha più tempo per le distrazioni (il primo cinematografo ambulante, il carnevale) ma anche quello in cui si nota la maggiore discrepanza tra l’abbigliamento di un secolo fa e quello di oggi. Una trentina di piccole «annotazioni fotografiche» che ci riportano a un inverno più silenzioso e più riflessivo.

Apertura:

  dal 26 dicembre 2013 al 27 aprile 2014

Agosto - novembre 2013

Alfonso Zirpoli

Mostra fotografica:

Alfonso Zirpoli - Panoramiche e Fotogrammi
Immagini in bianco e nero realizzate durante i suoi viaggi intorno al mondo e ritratti che si allungano su diversi fotogrammi della stessa pellicola.

Inaugurazione:

  sabato 24 agosto 2013 alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione di Antonio Mariotti

Apertura:

  dal 25 agosto 2013 al 10 novembre 2013

L'apertura della mostra è prolungata fino a:

  sabato 23 novembre 2013

Finissage con Alfonso Zirpoli:

  sabato 23 novembre 2013 alle 17:00, alla Casa Rotonda

      alle 17:30: proiezione del documentario su Roberto Donetta

            La fotografia non basta alla vita

        di Antonio Mariotti e Giorgio Garini
        con Alfonso Zirpoli nel ruolo di Roberto Donetta

Pubblicazione:

  «Miniquaderno n. 2» edito dalla Fondazione Donetta

Dopo le esposizioni dedicate a vari interpreti contemporanei della Camera Obscura (2011) e ai Transfer Polaroid di Marco D’Anna (2012), il terzo capitolo della serie «Tecniche fotografiche estinte o in via d’estinzione» è dedicato a due formati «eccentrici» che nell’era del digitale sono praticamente scomparsi o sono stati banalizzati dagli automatismi di un numero crescente di apparecchi. Il fotografo bellinzonese Alfonso Zirpoli li ha sperimentati entrambi durante la sua lunga carriera. Nel corso del suoi innumerevoli viaggi intorno al mondo effettuati per conto della FOSIT (Federazione delle ONG della Svizzera italiana) ha utilizzato spesso un apparecchio ad obiettivo rotante che gli permette di immortalare una porzione di spazio estremamente vasta, dando origine a immagini che ricordano il formato del cinemascope. Negli anni Novanta ha invece realizzato una serie di ritratti «da capo a piedi» di personaggi noti nell’ambiente cinematografico e musicale che si prolungano su diversi fotogrammi dello stesso rullino di pellicola. La mostra si articolerà in due sezioni: una con immagini panoramiche orizzontali che percorrono le pareti curve del pianterreno della Casa Rotonda; l’altra con «bandiere» verticali appese al soffitto del primo piano. In questa occasione sarà inoltre istituita anche «la foto dell’autore», ovvero un’immagine di Roberto Donetta scelta dal fotografo che espone quale parte integrante della mostra

Maggio - agosto 2013


Il comunicato stampa in formato pdf

L'invito in formato pdf

Foto di Leonilda Prato Foto di Leonilda Prato

Roberto Donetta e Leonilda Prato

Mostra fotografica:

On the Road - Leonilda e Roberto
Le opere di due fotografi ambulanti sulle strade del versante meridionale della catena alpina, tra Piemonte e Valle di Blenio, all’inizio del Novecento

Inaugurazione:

  sabato 4 maggio 2013 alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione di Michele Calandri

        direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e della
        Società Contemporanea di Cuneo

Apertura:

  dal 5 maggio 2013 al 18 agosto 2013

      maggio - giugno:

            sabato, domenica e giorni festivi
            dalle 14:00 alle 17:00

      luglio - agosto:

            giovedì, venerdì, sabato, domenica e giorni festivi
            dalle 14:00 alle 17:00

Prendendo spunto da una serie di immagini (in particolare ritratti) di Leonilda Prato, fotografa ambulante di Pamparato (Cuneo) contemporanea di Roberto Donetta, attraverso una sessantina di immagini la mostra, curata da Antonio Mariotti un viaggio tra i modelli estetici che influenzavano tutti i fotografi d’inizio Novecento e li portavano a scattare immagini che riproducevano pose e disposizioni spaziali estremamente simili tra loro. La mostra sarà completata da una serie di confronti tra foto scattate da Leonilda e foto scattate da Roberto Donetta.

Il comunicato stampa

La locandina

Gli occhi di Leonilda
Gli occhi di Leonilda

Gli occhi di Leonilda

In scena la storia di una donna dalla vita avventurosa:

Gli occhi di Leonilda, di e con Monica Bonetto

    sabato 10 agosto 2013 alle 20:30

    al Cinema Teatro di Acquarossa

In scena la storia di una donna dalla vita avventurosa. La pièce si intitola “Gli occhi di Leonilda” e verrà rappresentata sabato 10 agosto alle 20.30 al Cinema Teatro di Acquarossa.
Con Monica Bonetto nella parte di Leonilda, e la regia di Massimiliano Giacometti, Gli occhi di Leonilda narra di Leonilda Prato, fotografa ambulante nell'Italia di fine Ottocento, sposata a un musicista cieco, in giro per i paesi fra Lombardia, Piemonte e Svizzera romanda. E fu proprio in Svizzera che Leonilda vide un fotografo e si disse che quella poteva diventare la sua professione...
Una storia di determinazione e volontà che rivive grazie al collettivo CPM Teatro e che viene offerta dall'Associazione Amici dell'Archivio Donetta di Corzoneso. La rappresentazione sarà preceduta alle 18:00 da una visita guidata con Gian Franco Ragno alla Mostra in corso alla casa Rotonda di Casserio, dove sono esposte a confronto opere del fotografo bleniese Roberto Donetta e di Leonilda Prato.

L'entrata è libera.

2012

Mostre ed eventi del 2012

Agosto - novembre 2012

Mostra fotografica:

Il comunicato stampa in formato pdf

Marco D'Anna, Coperchio industriale Coperchio industriale
2012

Marco D'Anna, Malta, conchiglia Malta, conchiglia
2005

Marco D'Anna

Polaroid di Marco D'Anna

Inaugurazione:

  sabato 25 agosto 2012 alle 17:00, alla Casa Rotonda

    con la presentazione di Antonio Mariotti.

Apertura:

  dal 25 agosto 2012 al 4 novembre 2012
    sabato, domenica e giorni festivi dalle 14:00 alle 17:00

Marco D’Anna
Nato a Zurigo nel 1964, Marco D’Anna fin da giovanissimo ha intrapreso la carriera di fotoreporter, ottenendo il Diploma Federale di fotografo nel 1984. In seguito si forma frequentando importanti fotografi tra i quali Gabriele Basilico, René Groebli, René Burri e Mario De Biasi.

Nel 1986 apre l’Atelier di Lugano.

Nel suo percorso di ricerca artistica e di crescita professionale, s’intrecciano numerose esperienze di taglio differente, dal reportage alla riproduzione d’oggetti d’arte, dalla foto di architettura all’immagine pubblicitaria e di moda. Dal 1985 a oggi ha esposto regolarmente i suoi lavori in musei e gallerie in Europa e in Asia, lavori che fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra le altre, la collezione Americana della Polaroid. Dal 1988 a oggi le sue fotografie sono state pubblicate su numerosi libri e riviste nei vari ambiti della fotografia, quali National Geographic e le edizioni Franco Maria Ricci. Le sue campagne pubblicitarie sono apparse sulle maggiori testate internazionali: Vanity Fair, Rolling Stone, Flair, Sport Week, Grazia, Corriere della Sera e Repubblica.

Dal 2004 al 2010 ha viaggiato intorno al mondo con lo scrittore Marco Steiner, ripercorrendo i luoghi che hanno ispirato il grande artista Hugo Pratt nelle saghe degli Scorpioni del Deserto e di Corto Maltese. Insieme hanno realizzato le prefazioni dei quattordici volumi delle avventure di Corto Maltese.

Nel 2011, in prima mondiale, viene presentato alla 64° edizione del Festival del Film di Locarno il suo primo lavoro multimediale “ Projet corrida “ insieme al celebre fotografo svizzero René Burri, dell’agenzia Magnum. Tra il 2011e il 2012 “ Projet corrida viene incluso in vari eventi internazionali , tra i quali Centro Culturale Svizzero a Parigi, Solothurn Film Festival CH , Festival Internazionale du film sur l’art (FIFA) Montreal , Musée de l'Elysée - Nuit des images.

Per saperne di più:     www.marcodanna.ch

Polaroid

Polaroid, sabato 27 ottobre 2012

Sabato 27 ottobre alle ore 17:00, la Casa Rotonda ospiterà la premiazione del concorso fotografico per ”Polaroid digitali” lanciato da “Cult TV”, seguita dalla presentazione del filmato ”Projet Corrida” realizzato lo scorso anno da René Burri e da Marco D'Anna e dalla presentazione del libro “Polaroid”, edito dalla Fondazione Donetta, che presenta le 34 fotografie di Marco D'Anna esposte a Corzoneso accompagnate da un testo di Antonio Mariotti.
La manifestazione si concluderà con un aperitivo gentilmente offerto dalla RSI.

Programma:

sabato 27 ottobre 2012, alle 17:00:

      Premiazione del concorso fotografico per Polaroid digitali

      Presentazione del filmato Projet Corrida

      Presentazione del libro della mostra Polaroid
      di Marco D'Anna, edito dalla Fondazione Donetta

L' invito in formato pdf

Donetta e Vox Blenii
a Lucerna

Mostra fotografica di Roberto DDonetta

Sabato 27 ottobre sarà inaugurata al Kunst-und KulturZentrum Littau a Lucerna una mostra di fotografie di Roberto Donetta in occasione del conferimento alla Vox Blenii (che terrà un concerto in loco) di un premio culturale della fondazione che gestisce il centro.

Il comunicato stampa in formato pdf

Filmato alla RSI

Filmato dedicato al tema:

Polaroid, domenica 7 ottobre 2012

Domenica 7 ottobre 2012, alle 22:00 su RSI La1, nell'ambito della trasmissione “Cult TV”, andrà in onda un servizio di 9 minuti dedicato al tema della Polaroid realizzato in parte alla Casa Rotonda di Corzoneso (sede dell'Archivio Roberto Donetta) dove è in corso la mostra di transfer Polaroid del fotografo ticinese Marco D'Anna che è stato intervistato unitamente al curatore Antonio Mariotti.

Maggio - agosto 2012

Presentazione della mostra
in formato pdf

Ubicazione delle gigantografie
in bassa risoluzione
e alta risoluzione

L' invito alla mostra in formato pdf

Il comunicato stampa in formato pdf

Programma delle manifestazioni sulle Milizie
in formato pdf

Milizie napoleoniche Milizie napoleoniche

Mostra fotografica di Roberto Donetta:

"Le Milizie napoleoniche nei primi decenni del Novecento"

        Allestimento a cura dello studio grafico CCRZ di Balerna.

Nell'ambito dei festeggiamenti per i 200 anni delle Milizie napoleoniche, la ricorrenza viene proposta pure alla Casa Rotonda con una mostra di fotografie di Roberto Donetta.

Alcune immagini di grandi dimensioni saranno esposte anche negli abitati di Corzoneso e di Casserio. L'ubicazione di queste gigantografie è scaricabile dai link a lato.

Inaugurazione:

  sabato 23 giugno 2012 alle 15:00, alla Casa Rotonda

    con l'intervento di Raffaello Ceschi e Don Valerio Lazzeri.

Apertura:

  dal 12 maggio 2012 al 17 giugno 2012
    sabato, domenica e giorni festivi dalle 14:00 alle 17:00

  dal 23 giugno 2012 al 19 agosto 2012
    da giovedì a domenica e giorni festivi dalle 14:00 alle 17:00

Ulteriori informazioni:     www.leontica.ch


Gennaio - aprile 2012

Presentazione della mostra e didascalie
in formato pdf

Mostra fotografica di Roberto Donetta:

  "Il teatro della fotografia"

    A cura di Antonio Mariotti

  Foyer del Teatro Sociale di Bellinzona:

  da domenica 22 gennaio
  a giovedì 5 aprile 2012

  apertura in occasione degli spettacoli

Inaugurazione: domenica 22 gennaio alle ore 20.00

con il concerto della Vox Blenii.

Stampe su carta baritata realizzate da Alberto Flammer tra il 1993 e il 2011 per conto della Fondazione Archivio Roberto Donetta di Corzoneso.

Le testimonianze delle persone che ricordano di essere state fotografate da Roberto Donetta (1865-1932) concordano su un punto: il fotografo non esitava a dare indicazioni perentorie, spesso in tono burbero, sulla posizione da tenere all’interno dell’inquadratura, che osservava da sotto il panno nero che copriva il suo voluminoso apparecchio di legno fissato su un cavalletto. Un atteggiamento che spesso impauriva i bambini e li spingeva al pianto dirotto, ciò che rendeva Donetta ancora più nervoso.

Senza voler drammatizzare un quadro i cui tratti sono probabilmente deformati dallo scorrere dei decenni, questi ricordi ci confermano che il fotografo bleniese metteva in scena con estrema cura ogni suo scatto che comprendeva una presenza umana. Un’attitudine registica che lo conduceva a dar vita a composizioni mai del tutto casuali, anche in situazioni che un altro fotografo (soprattutto se costretto ad agire come lui nelle condizioni di «ambulante») avrebbe risolto in maniera più semplice e, quindi, più superficiale.

Questa piccola mostra intende evidenziare gli aspetti più teatrali del modo di fotografare di Donetta: dalle vere e proprie «scenette» che orchestrava con la complicità dei familiari, dei compaesani o degli avventori di qualche osteria, alla cura maniacale che metteva nella disposizione delle persone nei ritratti di gruppo o in quelli singoli. La porzione di spazio che riusciva ad immortalare era per lui molto simile a un palcoscenico. Il Teatro della Fotografia, appunto.

Antonio Mariotti

Concerto della Vox Blenii
Remo Gandolfi: violino, viola, mandolino e canto
Luisa Poggi: voce e percussioni
Aurelio Beretta: fisarmonica e voce
Gianni Guidicelli: chitarra e canto
Francesco Toschini: contrabbasso e canto

Concerto inserito nel programma tematico "La Montanara"

La Vox Blenii è un fenomeno unico della musica e della cultura popolari ticinesi. L'attività del gruppo ha avuto inizio nel 1983, senza particolari pretese, dalla comune passione per la musica popolare di un gruppo di amici. Ben presto essi si sono resi conto che esistevano in valle di Blenio diversi canti, tramandati nella forma orale, che non venivano più cantati, con il rischio quindi della irrimediabile perdita di un piccolo ma significativo patrimonio della cultura ticinese.

Ha dunque avuto inizio un lavoro di ricerca, nelle valli superiori e in altre regioni del Ticino, che è diventato la linfa per l'esistenza e la continuità del gruppo. La ricerca si svolge attraverso momenti di incontro con persone anziane, che proseguendo nella tradizione orale tramandano le loro memorie musicali. La Vox Blenii ha così potuto registrare canti e musiche popolari, eseguiti nelle valli ticinesi nel 1800 e nella prima metà del '900. Sono pure state raccolto ballate arcaiche segnalate in Italia e in altre parti d'Europa già nel '500.

Dal 1988 la Vox Blenii ha pubblicato sei dischi. Nell¹atteso concerto del Teatro Sociale verranno proposte in anteprima alcune canzoni del nuovo progetto discografico, prossimo alla pubblicazione. Inoltre al Sociale per la prima volta la Vox Blenii abbinerà il suo repertorio alla proiezione di alcune immagini scattate dal fotografo bleniese d¹inizio '900 Roberto Donetta, permettendo, con diversi aneddoti, di riscoprire importanti pagine di storia popolare delle valli meridionali dell'arco alpino.

2011

Mostre ed eventi del 2011

Settembre - novembre 2011

Il comunicato stampa del 5 settembre 2011 in formato pdf

Noris Lazzarini

Noris Lazzarini

Laboratorio "FotoINscatola"
I Laboratori FotoINscatola animati da Noris Lazzarini permettono di:

  • affrontare un tema importante e coinvolgente come la fotografia
  • insegnare i principi fondamentali della fotografia, dalla costruzione ed uso delle “camere obscure”, alla stampa delle immagini
  • articolare un percorso didattico interdisciplinare con materie come matematica, fisica, storia, lettere
  • “leggere” e utilizzare le immagini in un contesto multimediale come la mostra o il libro
  • usare la fotografia per documentare progetti legati alla natura e alla storia del proprio territorio esprimendo la propria creatività

Laboratorio "FotoINscatola"

Il ludobus EXCHANGE

Il ludobus EXCHANGE

Foto "in scatola"

Foto "in scatola"

Alla Casa Rotonda, in concomitanza con l'inaugurazione della mostra “Camera obscura”, ci sarà la possibilità di vivere questa esperienza, accompagnati da Noris Lazzarini, nei seguenti orari:

  Per le scuole:
        giovedì 8 settembre
        venerdì 9 settembre

  Per le famiglie:
        sabato 10 settembre
        dalle 9:00 alle 12:00

  Per gli adulti:
        sabato 10 settembre
        dalle 13:00 alle 17:00

Durata: un'ora, per gruppi di 4 persone

Costo: ai membri dell'Associazione degli Amici dell'Archivio Donetta il laboratorio sarà offerto dall'Associazione; agli altri partecipanti verrà richiesta l'adesione all'Associazione per un anno (Fr. 25.-)

Iscrizioni: a info@ArchivioDonetta.ch, oppure annunciandosi alla Casa Rotonda a Casserio

Informazioni: www.fotoinscatola.it

Mostra "Camera obscura"

Mostra "Camera obscura"

Inaugurazione:

  sabato 10 settembre 2011 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Presentazione di Gian Franco Ragno (storico della fotografia).

Apertura: dal 10 settembre 2011 al 6 novembre 2011

  sabato, domenica e giorni festivi

    dalle 14:00 alle 17:00

Vengono presentate fotografie di sette fotografi svizzeri realizzate con fotocamere a foro stenopeico: opere di Alberto Flammer, Christian Vogt, Nicolas Savary, Hans Knuchel, Peter Olpe, Rudolf Steiner e Jürg Bernhardt.

Maggio - agosto 2011

Mostra fotografica di Roberto Donetta:

L' invito alla mostra in formato pdf

Il comunicato stampa del 28 aprile 2011 in formato pdf oppure Word

"Fieno, ombra, cenere"

Inaugurazione: domenica 8 maggio 2011 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Apertura: dall'8 maggio 2011 al 28 agosto 2011

  maggio-giugno: sabato, domenica e giorni festivi
  luglio-agosto: giovedì, venerdì, sabato, domenica e giorni festivi

    dalle 14:00 alle 17:00

Si tratta di 24 stampe su carta baritata di fotografie inedite di tema religioso scattate da Roberto Donetta e di 1 foto inedita dove appare Roberto Donetta realizzate con tecnica analogica a partire dalle lastre originali da Alberto Flammer.

Il titolo della mostra è anche quello del testo che lo scrittore ticinese Alberto Nessi ha redatto per l’occasione e che figurerà nel Quaderno (il quarto della serie) pubblicato a cura della Fondazione, la cui presentazione è prevista nel corso del mese di giugno.

In occasione dell’inaugurazione Alberto Nessi leggerà alcuni brani tratti dal suo testo.

Giovedì 9 giugno 2011

Presendazione del nuovo libro edito dalla Fondazione Archivio Fotografico di Roberto Donetta:

L' invito alla presentazione del libro in formato pdf

"Fieno, ombra, cenere"

La presentazione si è tenuta giovedì 9 giugno 2011
presso la

    Biblioteca cantonale
    v. Stefano Franscini
    Bellinzona

Nel 1993 si teneva al Museo cantonale d’Arte di Lugano la prima esposizione personale dedicata all’opera del bleniese Roberto Donetta (1865-1932), considerato uno dei pionieri della fotografia in Ticino. Da allora, la Fondazione Archivio Roberto Donetta, con sede nella Casa Rotonda di Corzoneso, si è fatta promotrice della conservazione e della valorizzazione del patrimonio lasciatoci in eredità dal fotografo, attraverso mostre e pubblicazioni. Quest’anno, in concomitanza con l’allestimento a Corzoneso fino alla fine di agosto di una mostra di immagini inedite di Donetta, stampate con la consueta maestria da Alberto Flammer, la Fondazione pubblica un nuovo quaderno (il quarto della serie) intitolato «Fieno, ombra, cenere», come il testo che lo scrittore ticinese Alberto Nessi ha redatto per l’occasione. Nel corso dell’incontro, Maria Rosa Bozzini presenterà l’attività della Fondazione, Antonio Mariotti parlerà delle fotografie contenute nel volume e Alberto Nessi leggerà brani del suo testo su Roberto Donetta.

2010

Mostre ed eventi del 2010

Settembre - novembre 2010

L' invito alla mostra in formato pdf

“Lavori di maggio, giugno, luglio”, di Christian Vogt

Inaugurazione: domenica 5 settembre 2010 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Il comunicato stampa del 31 agosto 2010 in formato pdf oppure Word

Presentazione di Albero Flammer, con la presenza di Christian Vogt.

“La mostra riguarda, tra l'altro, la pelle o le spoglie di una signora defunta. Presenta nuovi testi su pelle, uno sguardo sulla valle, una carta geografica montagnosa e una filippina nuda.”

Mostra Christian Vogt (1)

Christian Vog (1)

"Die Ausstellung befasst sich u.a. mit der Haut oder Hülle einer verstorbenen Dame. Mit neuen Texten auf Haut. Einem Ausblick ins Tal, einer bergigen Landkarte, und einer nackten Filipina."

Apertura: dal 5 settembre 2010 al 1. novembre 2010
  sabato e domenica e giorni festivi dalle 14:00 alle 17:00

Christian Vogt (Basilea 1946)
Dal 1970 realizza concetti foto-visivi per se e su comanda. Autore di numerosi libri, monografie, cataloghi e mostre. Vive in Francia e in Svizzera.

Mostra Christian Vogt (2)

Christian Vog (2)

Seit 1970 photographisch-visuelle Konzepte für sich selbst und im Auftrag. Zahlreiche Bücher, Monografien, Kataloge und Ausstellungen. Lebt in Frankreich und der Schweiz.

Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito del fotografo:

     www.christianvogt.com

Giugno - agosto 2010

L' invito alle mostre in formato pdf

Blackout-New York, fotografie di René Burri
Da giugno a metà agosto verrà proposta la mostra di René Burri, con fotografie scattate durante il blackout verificatosi il 9 novembre 1965 a New York.

L'esposizione sarà in parte alla Casa Rotonda a Casserio (13.06 – 15.08) e in parte alla ex Casa Comunale di Corzoneso (1.08 – 15.08).

I due luoghi di esposizione distano poco più di 1 km, circa 15-20 minuti a piedi.

13 giugno 2010

Il comunicato stampa del 13 giugno 2010 in formato pdf oppure Word

Prima parte, Casa Rotonda a Casserio:

Inaugurazione: domenica 13 giugno 2010 alle 17:00, alla Casa Rotonda

Presentazione: Marco Franciolli, Direttore del Museo Cantonale d'Arte

Apertura: dal 13 giugno 2010 al 15 agosto 2010, Casa Rotonda

7 agosto 2010

Il comunicato stampa del 7 agosto 2010 in formato pdf oppure Word

Seconda parte, ex Casa Comunale a Corzoneso:

Inaugurazione: sabato 7 agosto 2010 alle 17:00, alla Casa Rotonda, con la presenza di René Burri

Apertura: dal 1 agosto 2010 al 15 agosto 2010, ex Casa Comunale

Mostra René Burri: Blackout (1)

René Burri: Blackout (1)

René Burri
Fotografo svizzero, nato a Zurigo il 9 aprile 1933. Prima della fotografia le sue passioni furono quelle della pittura e del cinema e fu per tale motivo e per migliorare le sue conoscenze che decise di frequentare la scuola d'arte di Zurigo dove ebbe l'opportunità di studiare composizione, pittura e disegno.

Finita la scuola cerca di dare seguito a questa passione tentando il mondo del cinema, ma le opportunità date dalla Svizzera in quel periodo erano davvero limitate, decide quindi di dedicarsi alla fotografia che molto si avvicina al mondo del cinema. Nel 1950, all'età di 17 anni entra quindi alla scuola di fotografia della sua città. Fu in questi anni che iniziò a lavorare come regista ed a realizzare i suoi primi documentari, contemporaneamente inizia ad usare la sua prima macchina fotografica, una Leica.

Mostra René Burri: Blackout (2)

René Burri: Blackout (2)

Nel 1955 il suo amico Werner Bischof lo avvicina, mettendolo in contatto con l'agenzia Magnum Photos dove presenta il suo reportage sulla realtà dei bambini sordomuti. Il reportage, con grande soddisfazione dello stesso Burri, venne pubblicato sulla prestigiosa rivista Life nonché su altre importanti riviste europee. Entrato a far parte della scuderia di Magnum Photos inizia la sua intensa attività come fotografo di reportage in giro per il mondo per realizzare i lavori commissionati da Magnum. Questi furono gli anni in cui Burri si recò in Italia, Cecoslovacchia, Turchia, Egitto ed altri paesi.

Nel 1959 diventò membro Magnum. Pubblica il suo lavoro sulla Germania a cura di Robert Delpire e con l'introduzione di Jean Boudrillard. Realizza sempre negli anni sessanta altri importanti reportage. Sono da ricordare infatti quello del 1963 su Picasso e successivamente quelli su Giacometti e Le Corbusier. Sempre nel 1963 realizza il ritratto di Fidel Castro e di Che Guevara. Nella seconda metà degli anni sessanta e negli anni settanta lavorò in Egitto, Israele, Vietnam e Beirut. Nel 1982 diventa presidente della Magnum Photos. Nel 1991 venne nominato Cavaliere dell'Ordine delle Arti e delle Lettere dallo Stato Francese e nel 2004 venne realizzata una grande retrospettiva che nel 2005 è arrivata anche in Italia.


Il comunicato stampa in formato pdf oppure Word

La presentazione in formato pdf oppure Word

Ausstellungspräsentation auf Deutsch im pdf oder Word Format

Marzo - maggio 2010

Generazioni: “Una bella famiglia come era”
41 Vintage Prints di Roberto Donetta. Mostra fotografica a cura di Maria Rosa Bozzini, Antonio Mariotti, Anna e Bruno Monguzzi.
Presentazione del prof. Renato Martinoni.

L'idea, il tema
Dopo l’esposizione dello scorso anno dedicata alla figura femminile, il programma 2010 sarà aperto da una nuova mostra tematica che presenta 41 Vintage Prints, scelte tra le oltre 600 stampe originali realizzate dallo stesso fotografo e conservate a Casserio insieme alle 5000 lastre negative impressionate da Roberto Donetta (1865-1932).

Il filo conduttore del racconto per immagini è questa volta l’idea di famiglia, intesa come nucleo fondamentale della società di allora e come luogo (fisico e affettivo) dove le diverse generazioni convivono mettendo a confronto le loro diverse esperienze.

Sul modello della pittura ottocentesca di stampo popolare, Donetta ha scattato molte fotografie che possono essere genericamente catalogate come «gruppi di famiglia», ma tra le stampe originali giunte fino a noi, la quantità e la qualità di questo tipo di immagini permette di allestire un’esposizione solo ampliando leggermente il campo d’indagine.

Si parte così dalle pochissime Vintage Prints rimaste della famiglia di Roberto Donetta per poi esplorare due filoni che documentano altrettante tappe di ogni vicenda famigliare dell’epoca (i bambini e il matrimonio) e giungere infine ai gruppi dove sono presenti due o più generazioni della stessa stirpe. Immagini, queste ultime, che mettono in evidenza la precisione di Donetta a livello compositivo e i diversi atteggiamenti nei confronti della fotografia che caratterizzavano le diverse fasce d’età e i diversi strati sociali della popolazione.

Le fotografie - Presentazione di Antonio Mariotti
«Non puoi negare che tu sia l’unica causa per cui d’una bella famiglia come era la nostra non rimane, te l’ho già detto, che un triste ricordo». Questa frase, tratta da una lettera alla moglie Teodolinda datata 29 ottobre 1914, ci fa penetrare per un momento nel cupo capitolo delle vicende famigliari di Roberto Donetta. Un aspetto della sua esistenza nel quale – come ha scritto Sandro Bianconi – «appaiono evidenti alcuni tratti della personalità di Donetta: lo spropositato egocentrismo, la testardaggine del montanaro, l’incapacità di mettersi in discussione, la negazione di ogni responsabilità nel fallimento familiare, il vittimismo». È però innegabile che proprio la totale e definitiva dissoluzione della famiglia Donetta contribuì in maniera determinante, dopo la morte solitaria del fotografo, a salvaguardare il suo archivio che, tra le mani dei discendenti, sarebbe molto probabilmente andato disperso se non addirittura distrutto. Oggi, le disavventure esistenziali di Roberto Donetta fanno quindi la fortuna dei suoi estimatori che possono godere, in pratica, dell’integralità della sua opera.

Nell’effettuare la scelta delle immagini per questa seconda mostra tematica dedicata alle Vintage Prints di Donetta, ci è subito parso chiaro che il filo conduttore del racconto dovesse essere l’idea di famiglia, intesa come nucleo fondamentale della società di allora e come luogo (fisico e affettivo) dove le diverse generazioni convivono mettendo a confronto le loro diverse esperienze. Sul modello della pittura ottocentesca di stampo popolare, Donetta ha scattato molte fotografie che possono essere genericamente catalogate come «gruppi di famiglia», ma tre le 600 stampe originali giunte fino a noi, la quantità e la qualità di questo tipo di immagini permette di allestire un’esposizione solo ampliando leggermente il campo d’indagine. Siamo così partiti dalle pochissime Vintage Prints rimaste della Famiglia Donetta per poi esplorare due filoni che documentano altrettante tappe di ogni vicenda famigliare dell’epoca (i bambini e il matrimonio) e giungere infine ai gruppi dove sono presenti due o più generazioni della stessa stirpe.

Mostra Donetta: famiglia

Donetta: famiglia

LA FAMIGLIA DONETTA (foto 1-4) – L’immagine che apre la mostra è l’unica stampa originale che rimane della famiglia Donetta almeno parzialmente riunita, tanto da lasciar supporre che il fotografo la tenesse appesa ai muri della sua dimora fino alla morte. Databile attorno agli ultimi anni del XIX secolo, essa ci presenta uno schema compositivo classico, che Donetta utilizza regolarmente: i genitori al centro, tra loro c’è il figlio più piccolo, dietro di loro la/il primogenita/o e disposti sui lati gli altri figli. A colpire particolarmente in questo scatto è l’assoluta assenza di felicità, la tristezza che avvolge tutto e tutti, tanto che persino il muro a secco che fa da sfondo appare freddo, ostile, «aguzzo». I segni della discordia che cova sotto la patina di «cenere» rappresentata dai vestiti del dì di festa sono palesi: Teodolinda, che stringe in mano un biglietto o una lettera, evita di volgere lo sguardo verso il marito e tantomeno verso l’apparecchio; gli altri – fotografo compreso – sembrano partecipare passivamente a un rito già vissuto decine di volte, ben consci del fatto che fingere la felicità su una foto non migliora certo le cose nella vita reale. Le foto n. 2 e n. 4 rientrano nel filone più creativo dell’opera di Donetta che sottintende un importante lavoro di post-produzione, come l’uso di mascherini fantasiosi in fase di stampa per la realizzazione di ritratti (in questo caso la stella a sei punte che incornicia il viso dell’ultimogenito Saul), o l’allestimento di vere e proprie messe in scena al momento dello scatto per la creazione di originali biglietti augurali (in questo caso è la figlia Giuseppina a posare all’aperto davanti a un fondale improvvisato, con indosso lo stesso vestito della foto n. 1 e con in mano un cartello con la scritta «Auguri»). L’ultima foto di questa breve serie è invece intrisa di crudo realismo e si inserisce nel filone «La famiglia Donetta al lavoro» che conta non pochi scatti.

BAMBINI (foto 5-12) – Pur essendo soggetti molto difficili da far posare, Donetta li fotografa spesso, soprattutto in occasione di Prime Comunioni o altre ricorrenze religiose. Questa breve serie si apre proprio con l’immagine di quattro maschietti e tre ragazzine in posa sulla porta della chiesa (5). Le ragazze, con i loro abitini bianchi e i veli che nascondono loro i capelli si prefigurano come piccole spose, simili a quelle che ritroveremo nelle foto di matrimoni. Oltre a due doppie esposizioni sulla stessa lastra – stratagemma spesso usato dai fotografi più «poveri» per risparmiare – (foto n. 6 e 10), da notare anche due soggetti poco usuali come la «scuola all’aperto» (7) e il gruppo di sei bambini di diverse età ritratto in un interno borghese attorno all’albero di Natale con il presepe (11). Appare invece davvero senza fondo la tristezza che si sprigiona dagli occhi dei due bimbi che mostrano (con ben scarso orgoglio) i giocattoli appena ricevuti in dono (foto n. 8).

Mostra Donetta: matrimonio

Donetta: matrimonio

MATRIMONI (foto 13-21) – Questa sezione si apre con la fotografia di una giovane coppia (fidanzata? già sposata?) che affascina sia per l’atteggiamento disinvolto sia per lo sfondo, al tempo stesso romantico e simbolico, della cascata. Pure molto disinvolte, e talmente espressive da «rubare la scena» agli sposi, le due giovani donne sedute che occupano il primo piano della foto n. 14. Un «furto» d’attenzione nei confronti dei supposti protagonisti della scena che si ripete anche nella foto n. 21, dove la coppia con bambino sulla destra risulta ben più interessante degli sposi. Non mancano due mini-reportage di un paio di scatti ciascuno (ritratto di coppia e foto di gruppo): nel primo (foto n. 15 e 16) colpisce l’originale vestito della sposa, con una «stola» tenuta insieme da una fascia sul petto, nel secondo (17 e 18) spicca il perfetto arrangiamento a piramide del gruppo con gli sposi alla base, ciò che valorizza il contrasto tra le diverse generazioni, i diversi tipi d’abbigliamento e i diversi atteggiamenti nei confronti della fotografia. Notevole anche l’arrangiamento della foto n. 19, quella di un matrimonio ricco, con l’inquadratura delimitata ai lati dalle finestre di uno stabile, forse il ristorante dove si sta preparando il banchetto, e in basso da una staccionata che conferisce alla scena un aspetto teatrale.

GRUPPI DI FAMIGLIA (foto 22-41) – Nella seconda parte della mostra possiamo scoprire le diverse strategie messe in atto dal fotografo, a seconda delle situazioni e del numero di persone da ritrarre. Le foto n. 26 e 27 ci propongono, ad esempio, due ritratti della stessa famiglia a diversi anni di distanza, con i figli che nel frattempo sono cresciuti ed aumentati di numero e i genitori – soprattutto la madre – che sono invecchiati. Molto interessante anche la foto n. 28 con la casa sullo sfondo che (solo metaforicamente o anche nella realtà?) occupa il centro dell’immagine e, quindi, dell’esistenza della famiglia in questione. Indimenticabile la figura del patriarca che domina la foto n. 29, il cui elegante fondale è stato molto probabilmente procurato dalla stessa famiglia. La foto n. 30 rappresenta l’esempio più rigoroso dello schema compositivo geometrico utilizzato da Donetta che in questo caso pare aver sistemato i suoi personaggi ad uno ad uno dopo aver preso le misure. Un composto ritratto borghese che contrasta in tutto e per tutto con quello ben più scanzonato della famiglia contandina (31) che pare colta sul vivo, in piena spontaneità. Una caratteristica ben presente anche nella foto n. 37, uno dei rari interni ripreso con abilità attraverso la porta o la finestra di una casa modesta inondata di luce. Le foto n. 32 e n. 39 mettono in particolare evidenza quel «gioco di mani» che è un altro elemento ricorrente dei ritratti di gruppo donettiani, un legame fisico voluto dal fotografo per mettere l’accento sulla solidarietà tra le persone. Nella foto n. 33 incuriosisce la presenza di due uomini con indosso i costumi delle milizie napoleoniche bleniesi. La foto n. 34 colpisce per la sapienza della composizione, grazie soprattutto all’intelligente uso dell’albero come «tribuna» dove sistemare alcuni personaggi. Infine, le due ultime immagini della mostra, pur se di non facile lettura, ci propongono una sorta di dissolvenza verso la luce, con il fotografo che ci saluta… con ultimo coup de chapeau.

2009

Mostre ed eventi del 2009

Mostra Spelterini: Eduard Spelterini

Eduard Spelterini

Marzo - maggio 2009

Mostra fotografica di Eduard Spelterini
Lo svizzero Eduard Spelterini, a partire dal 1880, è stato uno dei più attivi pionieri del volo in aerostato, divenendo una celebrità a livello internazionale. È stato il primo ad attraversare le Alpi, ma volò anche in tutta Europa, in Africa e in Medio Oriente. Le sensazionali fotografie riprese dall'alto, la tecnica e la qualità artistica incantano ancora oggi.

All'Archivio Donetta verrà presentato un tributo a questo artista, con una selezione delle sue più belle fotografie.

La mostra è disposizione delle scuole fino al 30 maggio 2009, previo accordo con l'Archivio.

Altre informazioni:

Eduard Spelterini (1852-1931)
Aviatore e pioniere del pallone aerostatico, il capitano Eduard Spelterini, (in origine Eduard Schweizer) nacque il 2 giugno 1852 a Bazenheid, nel Toggenburgo. Trascorse una parte della sua gioventù nel Nord Italia, in provincia di Como, vicino al confine con il Ticino, dove il padre gestiva una grande fattoria. Così il piccolo Edi frequentò le scuole di Lugano.

Mostra Spelterini: Laquinhorn

Spelterini: Laquinhorn

Aveva talento musicale e possedeva una voce molto bella, tanto che si iscrisse al Conservatorio di Parigi che frequentò per tre anni. Le conseguenze di una polmonite costrinsero il giovane a curarsi presso un centro termale nel sud della Francia. Fu proprio a Marsiglia, che Eduard vide il primo pallone aerostatico.

Ebbe l'occasione di fare il primo volo in pallone come passeggero, e fu così impressionato che abbandonò il Conservatorio per iscriversi all' ”Académie des aérostatiers”: l'accademia del volo di Parigi.

Il suo primo volo risale al 1880, l'ultimo al 1926; seguì corsi di accademie e scuole militari, dopo di che divenne capitano, comandando 570 voli con complessivamente 1237 passeggeri, fra i quali artisti, statisti, generali, principi, industriali, editori, ecc.

La fotografia dall'alto del pallone iniziò nel 1893; grazie ad essa Spelterini divenne molto popolare: fu il fotografo “da pallone aerostatico” più importante del suo tempo. Ammirevole la sua collezione “Sulle Nuvole”. Grazie alla padronanza di quattro lingue, tenne oltre 500 conferenze (alcune come “pubblicitario” della ferrovia Arth-Rigi Bahn).

Mostra Spelterini: Kairo

Spelterini: Kairo

L'artista, che si presentava con lo pseudonimo Spelterini, ai suoi tempi era però più conosciuto per i suoi voli in mongolfiera: famose le sue attraversate delle alpi, come pure il suoi voli in molti paesi quali Germania, Austria, Italia, Francia, Belgio, Danimarca, Polonia, Russia, Bulgaria, Egitto, Turchia e Sud Africa.

I suoi voli ebbero anche scopi scientifici: esponenti del mondo scientifico, fisici, biologi, medici e geografi erano interessati a questo nuovo mezzo per i loro progetti di ricerca. Nel 1914, in un grave incidente vicino a Bamberg, precipitò.

Con la fiducia in sé stesso e il suo coraggio, superò le situazioni più critiche. Nel 1925 divenne membro onorario del “Royal Club de Belgique” e nel 1926 dell'Aero-Club Svizzero. Nonostante le sue famose imprese e le onoreficenze ottenute nel corso della sua lunga attività, visse gli ultimi anni della sua vita da solo e dimenticato.

Morì il 16 giugno 1931 a Vöcklabruck (Austria). Nel 1932, a Bazenheid, si tenne una celebrazione dove venne inaugurata una targa in memoria di Spelterini. Anche nel cimitero di Vöcklabruck, nel 1934, venne posato un monumento, donato dalla sua città di origine Bazenheid e dai suoi amici svizzeri.


Il comunicato stampa in formato pdf oppure Word

La presentazione in formato pdf oppure Word

Ausstellungspräsentation auf Deutsch im pdf oder Word Format



Articolo di Antonio Mariotti sul Corriere del Ticino del 15.06.2009

Giugno - agosto 2009

Le donne di Roberto Donetta (presentazione di Antonio Mariotti)
Trentanove Vintage Prints

Mostra a cura di Maria Rosa Bozzini, Antonio Mariotti, Anna e Bruno Monguzzi

L'idea, il tema
Dopo una proficua serie di mostre e di pubblicazioni basate sugli eccezionali ingrandimenti realizzati con maestria e pazienza da Alberto Flammer a partire dai negativi originali in vetro, la Fondazione Roberto Donetta si propone ora di valorizzare un altro aspetto del patrimonio unico che è chiamata a conservare: le Vintage Prints. Le stampe originali realizzate da Roberto Donetta e conservate nell’archivio di Casserio sono circa 600, sono state sottoposte a trattamento conservativo grazie all’intervento di Memoriav, la Fondazione svizzera per la conservazione del patrimonio audiovisivo, ma al contrario delle lastre in vetro non sono state digitalizzate e non sono quindi consultabili nemmeno sul nuovo sito internet dell’archivio. A dire il vero non esiste neppure una lista precisa di queste fotografie. Realizzare una mostra volendo utilizzare queste immagini significa quindi immergersi nella montagna di stampe conservate nel «forziere» al primo piano della Casa Rotonda e andare alla scoperta di una dimensione ancora poco conosciuta del lavoro di Donetta. È vero, alcuni dei soggetti scelti erano già presenti tra le stampe di Flammer e sono già stati esposti o pubblicati, ma il fascino degli originali (tutti copie a contatto, realizzate cioè senza l’ausilio di un ingranditore ma con un semplice torchietto che Donetta esponeva per qualche secondo alla luce del sole) sta soprattutto nel fatto di conservare ancora ben impressa l’«impronta» del loro autore.

Roberto Donetta: Le sorelle Belgeri

Roberto Donetta: Le sorelle Belgeri

Per questa prima mostra di Vintage Prints, la scelta delle immagini (effettuata insieme a Maria Rosa Bozzini e ad Anna e Bruno Monguzzi) si è basata in modo particolare sulla «presenza fisica» sulla carta della mano del fotografo. Una mano che segna indelebilmente l’opera attraverso interventi di colore, tratti di penna, tagli, l’uso di mascherini, doppie esposizioni, ecc.. Questa mostra è quindi l’occasione per scoprire alcune foto inedite di Donetta (gli inediti sono ancora moltissimi, ma non tutti potranno essere ristampati con risultati soddisfacenti a causa dello stato di conservazione non sempre idoneo delle lastre) ma anche di riscoprirne altre nell’interpretazione del loro autore che aveva ovviamente a disposizione lastre appena sviluppate. Non mancano inoltre immagini che vanno a completare serie note solo in parte, come i ritratti delle operaie della fabbrica Cima Norma di Dangio.

Quanto alla scelta del tema, confessiamo che – per questa prima mostra di Vintage Prints – abbiamo voluto «andare sul sicuro» scegliendo di concentrarci sull’«altra metà del cielo» nell’opera di Donetta non tanto per l’assonanza con il cognome del fotografo, ma poiché eravamo certi a priori che questo percorso ci avrebbe permesso di presentare alcuni generi ricorrenti nella sua opera, come il ritratto singolo e quello di gruppo, soprattutto di ambientazione familiare. In futuro, sfruttando il patrimonio di Vintage Prints a disposizione, potranno essere abbordate anche altre tematiche, come il paesaggio, i segni del progresso, il lavoro, la montagna, il turismo o le tradizioni religiose.

Le fotografie
La mostra si apre con la fotografia nella quale Roberto Donetta isola con il colore bianco a tempera il volto di una donna all’interno di un gruppo. Il fotografo intendeva quasi certamente effettuare una riproduzione per un ritratto singolo e questo suo intervento delimita simbolicamente in maniera perfetta il soggetto che ci interessa all’interno del contesto sociale generale, evidenziandone la peculiarità. Partendo da questa immagine-simbolo (che abbiamo interpretato quasi come un segno dal cielo), l’allestimento curato da Anna e Bruno Monguzzi si sviluppa lungo un percorso all’interno del quale i richiami incrociati di tipo estetico, grafico, spaziale, contenutistico o cromatico (le fotografie sono ovviamente tutte in bianco e nero ma ciascuna possiede una propria gamma di tinte) guidano e sorprendono continuamente l’occhio e la mente dell’osservatore.

Nel primo gruppo di immagini è la già citata presenza della «mano» del fotografo a contare in modo particolare. Donetta non soltanto isola un personaggio, ma da un ritratto compiuto (la donna elegante davanti al fondale appoggiata al comodino con il mazzo di fiori) «estrae» un busto sospeso a mezz’aria. In un altro caso duplica una bambinetta che lo fissa curiosa, creando una coppia di gemelle grazie a una doppia esposizione sulla stessa lastra.

Nel secondo gruppo spicca l’ormai celebre immagine della donna con il foulard nero che mostra un ritratto di quella che potrebbe essere sua madre o lei stessa, sorta di mise en abîme dell’atto fotografico che può moltiplicare all’infinito una realtà dentro un’altra realtà. Ma cosa sarebbe la fotografia senza il sale della composizione? Un’arte ben insipida, come ci dimostra Donetta con due immagini di donne eleganti dal taglio classico (la ciclista che pare pronta a pedalare per chilometri, la viandante che pare srotoli la strada dietro di sé), ma anche con un quartetto di donne colto sull’istante e ricco di spontaneità e naturalezza. Da notare che (come testimonia la lastra no. 168) Donetta interverrà su quest’ultima immagine cancellando le tre figure sullo sfondo ed evidenziando quella in primo piano che porta (secondo la moda del tempo?) l’orologio al polso sopra il vestito. La Vintage Print in mostra si può quindi considerare un unicum, la versione originale di un’immagine scomparsa per sempre, stravolta dal fotografo per motivi prettamente commerciali.

Il terzo gruppo di foto si potrebbe definire quello delle «mani»: mani che uniscono diverse generazioni, mani che sostengono, che aiutano. Mani che s’incrociano o che, con il passare dell’età, si limitano a riposare nel grembo di coloro che hanno svolto i lavori più duri e quelli più delicati.

Roberto Donetta: Operaie della Cima Norma

Roberto Donetta: Operaie della Cima Norma

Il quarto gruppo è invece quello delle operaie della Cima Norma: donne-bambine a metà strada tra il mondo religioso e quello laico, donne in bianco (camicetta) e nero (gonna) con i capelli ordinatamente raccolti, che amano farsi ritrarre con in mano un libro (lo stesso per tutte?) sotto l’occhio vigile delle suore che le sorvegliano. Donetta le mette in posa con le spalle al muro, di faccia o di profilo, ognuna per sé e tutte per la fabbrica, in fila come se dovesse fucilarle e non fotografarle, individuando con segnacci rossi forse quelle che hanno superato la timidezza iniziale e gli hanno ordinato uno o più ritratti. Sono foto scattate «a distanza», a persone sconosciute, che vivono in valle solo per il guadagno sicuro. Niente a che vedere con l’intimità che contraddistingue, ad esempio, il ritratto fluviale delle affascinanti sorelle Belgeri, sdraiate nell’erba e drappeggiate come dee dell’antica Grecia. Niente a che vedere neppure con l’immagine che chiude la mostra (le altre ve le lasciamo scoprire da soli): quella della giovane che più che morta pare addormentata, pronta a risvegliarsi di colpo per regalare un ultimo sorriso all’incredulo fotografo.


Settembre - novembre 2009

Mostra dell'artista Guido Gonzato
Guido Gonzato nacque a Colognola ai Colli, in provincia di Verona, il 13 agosto 1896.
Primogenito di 10 figli si iscrive prestissimo all'Accademia Cignaroli di Verona. Dovrà tuttavia interrompere gli studi, perchè la famiglia, per un seguito di avversità, tra cui l'incendio di casa, sarà costretta ad emigrare e a trasferirsi in Svizzera.
Dal 1913 la famiglia Gonzato è a Chiasso e il giovane Guido farà un po' di tutti i mestieri: manovale, facchino, erbivendolo. Sarà così di aiuto alla numerosa famiglia.
Nel 1918 potrà riprendere gli studi, anche se contemporaneamente avrà altre attività.
Nel 1924 si sposa con Dida Romanzini, di religione protestante, e mette su casa presso Balerna. Dal matrimonio nasceranno tre figlie. In quello stesso anno è presente alla biennale di Venezia con alcune opere.
Anche in seguito, dal 1934 al 1948, parteciperà alle altre rassegne veneziane di arte contemporanea.
Tra il 1925 e il 1929 soffre di una grave malattia agli occhi e corre il pericolo di perdere la vista. È pure in questi anni che viene fondata un'associazione che si impegnerà ad acquistare quadri del pittore.
Nel 1929 fa un viaggio in Norvegia, in compagnia del pittore Filiberto Minozzi, pure veronese, e di Adolfo Wildt, scultore. I tre artisti espongono insieme a Oslo.
Intanto la famiglia del pittore si trasferisce da Balerna ad Obino, sopra Castel San Pietro, dove rimarrà per una quindicina d'anni.
Nel 1933 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria del Milione a Milano, e nello stesso anno espone anche a Basilea.
Nel 1934 vince il premio Campione d'Italia e l'anno seguente espone a Roma alla Galleria Bragaglia e a Torino, allo Studio Casorati e Paulucci.
Altre esposizioni, personali e collettive, si succedono negli anni seguenti a Parigi, a Genova e ad Amsterdam.
Le mostre di Milano, ancora alla Galleria del Milione, e di Genova nel 1940, segnano anche la fine di un periodo in cui Gonzato è presente all'estero con esposizioni.
Dopo la guerra si trasferisce a Mendrisio e intraprende qualche viaggio in Italia e Spagna.
Dal 1950 al 1955 ha uno studio anche a Zurigo, in una casa per artisti, costruita dalla città. Nel 1945, in questa città, apre una mostra alla Galleria Aktuarius e nel 1951 un'altra al Kongreshaus.
Guido Gonzato morì il 21 ottobre 1955 a Mendrisio ed è sepolto nel cimitero di Castel San Pietro.

Negli anni Trenta un emigrante, Giulio Veglio, commissionò all’artista Gonzato una serie di dipinti che ritraevano Corzoneso e la Valle. Per un quarto di secolo queste tele rimasero a Corzoneso, nell’Osteria Ospitale, oggi non più esistente, e in seguito furono acquisite da una famiglia originaria del paese, tuttora proprietaria delle opere.
Grazie alla disponibilità della figlia dell’artista, si sono potuti integrare altri dipinti dello stesso periodo, dedicati a questo tema, per l’esposizione presso l’Archivio Donetta a Corzoneso che segna il ritorno in Valle di Blenio dei dipinti di Guido Gonzato.

2008

Mostre ed eventi del 2008

Ottobre 2008 - gennaio 2009

Omaggio a Giovanni Bianconi

Mostra in omaggio a Giovanni Bianconi
a cura di Marco Gurtner.

Corzoneso, Casa Rotonda
Biasca, Casa Cavalier Pellanda

Il museo Casa Cavalier Pellanda di Biasca, e la Fondazione Archivio fotografico Ronerto Donetta, che ha sede presso la Casa Rotonda a Corzoneso, ospitano dal 18 ottobre al 25 gennaio 2009 un'importante mostra dedicata all'opera di Giovanni Bianconi.
Figura poliedrica di intellettuale e di artista, Bianconi è particolarmente conosciuto e apprezzato quale silografo, e considerato in quest'arte come uno dei più significativi del suo tempo in Svizzera. Pittore di rara sensibilità, Bianconi ha praticato la pittura occasionalmente, ma spesso con esiti notevoli.
Attraverso varie pubblicazioni conosciamo poi la poesia in dialetto, dove ancora una volta Bianconi stupisce per l'intensità e bellezza dei suoi versi, anche se spesso conditi da un'amara ironia...
Ma non è tutto, l'instancabile artista e intellettuale di Minusio ha consacrato una buona parte del suo lavoro anche all'etnografia, dove ha realizzato oltre 5'000 fotografie in tutte le regioni del nostro Cantone, molteplici disegni illustrativi, e tutto è descritto da precise annotazioni tecniche sugli usi e costumi, nonché sugli insediamenti e le abitazioni rurali, un lavoro immenso e prezioso che non poteva mancare in questa mostra, dove gli intenti sono quelli di mettere in luce, per la prima volta, tutti campi di attività di Giovanni Bianconi, il quale si rivela per davvero un unicum all'interno del panorama culturale e artistico del Cantone Ticino.

Giugno - settembre 2008

Roberto Donetta

Mostra fotografica di Roberto Donetta
Verrà presentata una selezione di opere del fotografo Roberto Donetta che visse fra il 1865 e il 1932 a Corzoneso.

Le ristampe, a cura del fotografo Alberto Flammer, provengono dal patrimonio di 5000 lastre fotografiche conservate nell'Archivio che documentano vita e fatti della valle di Blenio agli inizi del secolo scorso. Oltre a fornire preziose indicazioni sulla società del tempo le opere del Donetta, che morì in povertà nel 1932, sono apprezzate per l'elevata qualità artistica, riconosciuta dalle maggiori autorità fotografiche svizzere come la Fondazione svizzera per la fotografia e Memoriav, l'Associazione per la salvaguardia della memoria audiovisiva in Svizzera

Durante l'estate l'esposizione di Roberto Donetta sarà a disposizione delle scuole a giugno e settembre


Marzo - maggio 2008

Luca Minotti: “Ex Monteforno”
Luca Minotti nato a Bellinzona nel 1966. A metà anni novanta ha iniziato la sua ricerca artistica come fotografo autodidatta. Ha ricevuto il premio 1997 di fotografia, concorso organizzato dalla Società Ticinese di Belle Arti, mentre nel 1998 ha ricevuto il premio federale delle arti applicate sezione fotografia.
Nel 2000 ha realizzato negli stabili della ex Monteforno "equilibri" 9 sculture in acciaio di grandi dimensioni. In seguito ha prodotto una serie di mobili e oggetti di design in acciaio.
Dal 2002 si è mosso nel mondo della subcultura dove ha realizzato performances, installazioni, design post industriale, sculture funzionali e contributi vari.
Nel 2003, 2005, 2006, 2007 ha partecipato al Robodock festival di Amsterdam.
Nel 2007 ha lavorato a Mannheim con Robodock crew, le compagnie teatrali russe Derevo e AKHE, alla produzione della 6 giorni di teatro e performances "the wheel of power".

2007

Mostre ed eventi del 2007

Settembre - dicembre 2007

Lorenzo Cambin - Opere
"Le opere di Cambin sono strutture senza fine, organismi che crescono con andamento continuo in analogia con la crescita vegetale".
Lorenzo Cambin, artista nato a Lugano, ha esposto in Svizzera, Italia, Francia, Spagna. Senza abbandonare il lavoro sul segno, a cui si e' dedicato fin dalle prime prove pittoriche, Lorenzo Cambin cerca oggi di inglobare un'idea di natura nel proprio fare artistico e preferisce realizzare oggetti e installazioni. Nella produzione tridimensionale il confronto con l'ambiente è più' diretto e la manipolazione artistica si fa più naturale, nella misura in cui cerca di mettere natura e artificio in un rapporto di circolarità.

Luglio - settembre 2007

Roberto Donetta

Mostra fotografica di Roberto Donetta e presentazione di un nuovo libro
Verrà presentata una nuova selezione di opere del fotografo Roberto Donetta che visse fra il 1865 e il 1932 a Corzoneso.
Le ristampe, a cura del fotografo Alberto Flammer, provengono dal patrimonio di 5000 lastre fotografiche conservate nell'Archivio che documentano vita e fatti della valle di Blenio agli inizi del secolo scorso. Oltre a fornire preziose indicazioni sulla società del tempo le opere del Donetta, che morì in povertà nel 1932, sono apprezzate per l'elevata qualità artistica, riconosciuta dalle maggiori autorità fotografiche svizzere come la Fondazione svizzera per la fotografia e Memoriav, l'Associazione per la salvaguardia della memoria audiovisiva in Svizzera.
Come negli scorsi anni l'inaugurazione della mostra estiva alla Casa Rotonda sarà accompagnata da un momento musicale. Quest'anno ad esibirsi sarà il “Tanguedia duo”, con Claudio Farinone alla chitarra e Barbara Tartari al flauto. Nato dieci anni fa con un repertorio basato su arrangiamenti del noto compositore e bandoneonista argentino Astor Piazzolla il duo ultimamente propone un repertorio di autori contemporanei in una commistione fra musica popolare e musica colta.
In occasione dell'inaugurazione vi sarà pure la presentazione del nuovo libro relativo alla mostra pubblicato dalla Fondazione: “L'arte del rendere visibile”.

Marzo - maggio 2007

Mostra fotografie di Monique Jacot
in collaborazione con la Fondazione Svizzera per la Fotografia.
La Fondazione Svizzera per la Fotografia (www.fotostiftung.ch), fondata nel 1971, è la prima istituzione svizzera consacrata esclusivamente alla fotografia. Nei suoi locali a Winterthur, gestisce una vasta collezione comprendente più di 50'000 stampe originali e gli archivi e i fondi fotografici di una cinquantina di eminenti fotografi. La fondazione organizza delle esposizioni, si occupa di pubblicazioni e promuove la ricerca scientifica nel campo della storia della fotografia svizzera.
Con il Fotomuseum di Winterthur, dirige un centro per la fotografia che comprende una superficie d'esposizione di 13'000 mq, una biblioteca specializzata e un ristorante. Organizza pure diverse manifestazioni a margine delle esposizioni.
Dal 4 marzo al 6 maggio 2007, la Fondazione Svizzera per la Fotografia presenta un'esposizione di fotografie di Monique Jacot alla Casa Rotonda di Corzoneso. Il lavoro di questa fotografa romanda, iniziato negli anni ‘50 e dapprima dedicato al reportage sociale, si orienta attualmente verso una dimensione più lirica e intima nei suoi lavori di transfert da supporto Polaroid.

2006

Mostre ed eventi del 2006

Settembre - dicembre 2006

Mostra artista Flavio Paolucci
Apertura: da domenica 24 settembre a domenica 12 novembre
14.00 / 17.00 sabato, domenica e festivi
Vernice: sabato 23 settembre, alle 16:00

Luglio - settembre 2006

Mostra fotografica Roberto Donetta
Apertura: da domenica 2 luglio a domenica 3 settembre
14.00 / 17.00 giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi
Vernice: sabato 1 luglio, alle 17:00
In occasione dell'inaugurazione saranno letti dei testi sulla vita del fotografo e alle 19:00 il duo Vent Negru proporrà un concerto con canti e musica del repertorio popolare ticinese e lombardo.

Aprile - giugno 2006

Mostra fotografica Reto Rigassi
Apertura: da domenica 2 aprile a domenica 18 giugno
14.00 / 17.00 sabato, domenica e festivi
Vernice: sabato 1 aprile, alle 16:00

2005

Mostre ed eventi del 2005

Settembre - novembre 2005

Mostra Ubaldo Monico
Inaugurazione: sabato 24 settembre 2005 alle 17.00
Apertura: da domenica 25 settembre 2005 a domenica 13 novembre 2005

Luglio - settembre 2005

Mostra fotografica Roberto Donetta
Apertura: da domenica 3 luglio 2005 a domenica 4 settembre 2005
14.00 / 17.00 giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi

Aprile - giugno 2005

Mostra fotografica Fausto Gerevini
Inaugurazione: sabato 2 aprile 2005 alle 17.00
Apertura: da domenica 3 aprile 2005 a domenica 12 giugno 2005

2004

Mostre ed eventi del 2004

Settembre - dicembre 2004

Omaggio a Giovanni Genucchi 1904-1979
Casa Rotonda, Corzoneso (Casserio)
Ritratti e temi religiosi
Vernice: sabato 25 settembre 2004, alle 17:00

Omaggio a Giovanni Genucchi 1904-1979
Villa dei Cedri, Bellinzona
Intorno al Fondo Genucchi di Villa dei Cedri e Massimo Cavalli Carte 1960-2003
Vernice: giovedì 23 settembre, 2004 alle 18:00

Luglio - settembre 2004

Mostra Fotografica Roberto Donetta
Apertura: 3.07.2004 - 5.09.2004
Vernice: sabato 3.07.2004, alle 17.00

Aprile - maggio 2004

Mostra Fotografica Alberto Flammer
Apertura: 3.04.2004 - 31.05.2004
Vernice: 3.05.2004 alle 17.00

2003

Mostre ed eventi del 2003

Settembre - novembre 2003

Roberto Donetta: Pioniere della fotografia nel Ticino intorno al '900.
Museum im Bellpark a Kriens (www.kriens.ch)
Apertura: 27.09.2003 - 09.11.2003

Evento nel quadro della mostra: colloquio con il fotografo Alberto Flammer, uno dei conoscitori più profondi dell'opera di Donetta.

2001

Partecipazione alla collettiva «Au Fil du Temp» presso la Mèque Valais - Image et Son, Martigny

2000

Venezia Immagine: 2° Salone della Fotografia Storica Moderna e Contemporanea
Venezia, presso il Consolato di Svizzera, Mostra fotografica nel contesto

Roberto Donetta, pioniere della fotografia nel Ticino di inizio ‘900
Bassano del Grappa, Mostra fotografica

1993

Roberto Donetta pioniere della fotografia nel Ticino di inizio secolo
Lugano, Museo Cantonale d’Arte

1991

Mostra di 200 fotografie su vari temi
Corzoneso, Casa Arcioni

1987

Il Ticino e i suoi fotografi
Lugano, Museo Cantonale d’Arte: alcune fotografie vengono esposte nell’ambito della mostra.

1984

Mostra di 250 fotografie, soprattutto di matrimoni
Corzoneso, casa comunale

© Fondazione Archivio Fotografico Roberto Donetta